martedì, novembre 27, 2007

...In una scatola con una spatola...


Ci sono giorni in cui sarebbe meglio rinchiudersi da qualche parte, isolarsi dal mondo e restare nascosti fino al giorno successivo. I giorni in questione non durano necessariamente 24 ore, possono iniziare prima o dopo le 00.00. Quando capitano questi giorni, ogni cosa, fatta anche con le migliori intenzioni del mondo, fosse anche la più infima ed insignificante, risulta in problemi e figuracce.

Oggi sembra essere uno di quei giorni, ed è cominciato da ieri...

Riflessioni banali a margine: A volte, per correggere un errore fatto agendo, basta non fare nulla (a riguardo) ed andare avanti.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai ragione. Questo post potrei averlo scritto io. Per fortuna che come arrivano vanno, questi "giorni". Per rimediare un errore è meglio non far nulla,sì. Questa frase è oro colato. Fanculo a chi non capisce e non apprezza.
Tu sei geniale. Ci sei arrivato.
Buon tutto

Unknown ha detto...

Mi perplimo

Anonimo ha detto...

strano secondo me una figuraccia parte sempre da ottimi intenti e presupposti...sono gli altri che sbagliano!!!
Ciao bruuuuo
Ennahe!

Anonimo ha detto...

per te

Anonimo ha detto...

http://youtube.com/watch?v=uiEouyRrWII

Unknown ha detto...

Grazie a chi mi ha mandato il link con la canzone. Malinconica.

Per il resto continuo a restare un pò perplesso. Non capisco cosa si intende con "sono gli altri che sbagliano", sbagliano a fare che? Quando faccio una figuraccia l'imbarazzo è mio, gli altri possono essere comprensivi o meno, ma l'azione che ha generato la situazione imbarazzante l'ho commesso io.

Cmq saluti e grazie della partecipazione a chi mi ha scritto.

Gert_dal_pozzo ha detto...

I commenti scritti da "Service" sono miei...disguidi tecnici

Anonimo ha detto...

take it easy,man!
http://youtube.com/watch?v=sLEgjBVtdhE

Anonimo ha detto...

Viva il Papa!
La nuova enciclica è uscita!
Leggetela tutti!
Che Dio vi benedica.

Anonimo ha detto...

Scusate, so che questo non sarà un commento, non c'entra niente ma voglio dirvelo lo stesso, a Bru e a chi legge: andate a vedere "Meduse", film israelo-francese premiato a Cannes che è uscito ora in Italia, è semplicemente bellissimo.
Non so da quanto tempo non uscivo dal cinema con addosso quella sensazione di leggera malinconia, un po' amara un po' dolce, mista a un'irrefrenabile voglia di sorridere. Così, è una perla, ve lo consiglio.
Ire

Gert_dal_pozzo ha detto...

Grazie IRE, andrò a vederlo dopo essermi divorato la nuova Enciclica!!!

Anonimo ha detto...

ire, la sensazione che ti lascia questo film è simile a quella di mare dentro?

Anonimo ha detto...

Mmm... no, direi che "Mare dentro" affronta un tema molto più complesso, ne ero uscita appesantita dalle rimuginazioni, se pur contenta che se ne riuscisse a parlare in modo così sereno... In questo caso i temi sono quotidiani, niente di diverso dalle nostre vite direi, ma affrontati con uno sguardo così consapevole, profondo, onirico e nello stesso tempo "leggero" che... lascia il segno. Se lo vedrai mi saprai dire.
Ire