mercoledì, febbraio 27, 2008

Amarezza e Levità



Tra fratelli maschi ci si pesta, è risaputo, e questo, insieme ad un'adeguata predisposizione genetica può aiutare a diventare campioni di "scrocchio delle articolazioni".

Altrettanto risaputo, infatti, è che tra le ossa, anzi, tra gli ossi ci siano piccole bolle d'aria e se si tirano o torcono le articolazioni questa bolle scoppiano, producendo il tipico rumore scrocchiante tanto apprezzato dai giovani di ogni periodo storico.

Solo in pochi si possono permettere affermazioni del tipo "impara a scrocchiare il collo, poi torna da me e potremo parlare"

L'abilità scrocchiatoria, oltre ad essere elemento altamente indicativo della virilità di una persona, riveste un utilità pratica anche al di fuori della sfera prettamente sociale. Specie per gli scuteristi o i motisti saper far scrocchiare il proprio collo o saperlo fare scrocchiare da altri può salvare da fastidiosi inconvenienti fisici.

Se si cade dalle due ruote a seguito di un brutto incidente e si resta vivi, il che non va affatto considerato scontato, se si batte la testa, scrocchiare il collo è essenziale, se resta "insaccato" sono dolori!

Quante cose si imparano su una carrozza ferroviaria...

--== OO ==--

"Ogni uomo è fabbro della sua fortuna" mi diceva sempre mio padre.

"Non di solo pane vive l'uomo" mi diceva sempre mia madre.

Ma se la materia prima è scadente hai poco da forgiare...il punto è che, almeno, se ci provi, poi magari riesci a non affliggerti con i sensi di colpa. E non è solo il pane, certo, ma fino a che non arricchiranno l'aria di proteine, lipidi, zuccheri, vitamine e altri nutrienti, respirare sarà solo una delle attività necessarie a sopravvivere, perché se per vivere ci vuole anche altro, la vita viene comunque dopo della sopravvivenza.

Inutile scorcio d'amarezza becera...

martedì, febbraio 19, 2008



- Video da: Full Metal Jacket
di Stanley Kubrick -

Auguri a me...

Inevitabile come l'allergia (per chi l'ha) a primavera, la melancolia (per chi la sente) il giorno del compleanno una volta superati i 18.

Come al solito parlo in generale, ma la cosa riguarda me (anche se sono consapevole che non riguarda solo me). Passa tempo, ne passa tanto, e mi sono accorto che, a fronte di cambiamenti che devo affermare e riaffermare essere forti, ci sono continuità (nello specifico spiacevoli) che si manifestano tranquillamente senza alcun bisogno di invito o pubblicità.

Una cosa divertente (a parte i link nella mail di gio, relativi al nuovo inno "Silvio c'è", sul quale, veramente, non mi sento di dire nulla) è stata l'accorgermi che il tempo passa mentre, in un'anteprima di "porta a porta", l'omonimo ronzante chiedeva conferma a Pier Ferdy dell'avvenuto divorzio con i forzisti/forzioti dopo 15 anni.

Ho pensato subito due cose: Berlusconi e soci mi ammorbano l'esistenza da ben 15 anni!? (e questo senza fare considerazioni più profonde); sono passati 15 anni, che sono tanti, davvero tanti, specie di questi tempi, ma ne ho vissuti quasi altrettanti, 15 anni fa ero un adolescente problematico (principalmente per me stesso), non al di la da venire.

Comunque...capirete che se mi abbandono a pensieri simili, accompagnati da quello che "la tesi non si scrive da sola e che il fatto di saperlo non la convincerà comunque a scriversi da sola", non parto proprio benissimo.

Diciamo però che voglio restare aperto al futuro e conservare un minimo di ottimismo, non tanto per la giornata di domani in sé (il compleanno non è uno dei miei rituali preferiti ormai da tempo e ho già provveduto a destrutturarlo il più possibile), ma in generale, e che lo voglio fare perchè sarebbe stupido non farlo, ma anche per il piacere di contraddire (affettuosamente) la mia cara Chia, che ama affermare che dentro di me ci sia un'ineliminabile cupezza di fondo.

Dunque, come direbbe il buon g. (o comunque l'interessante e decadente g.), W ME! (almeno per oggi, ma spero di più in altri giorni diversi dal 19/02/xxxx).

PS: il video d'apertura non è megalomania, è solo che cercavo qualcosa di compleannizio e non ho potuto resistere a questa citazione.

venerdì, febbraio 15, 2008

Parco Sempione



Elioooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Again!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E c'è pure quel prezzemolino di Maccio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!E c'è pure un sottile messaggio sociale!!!!!!!!!!!!

giovedì, febbraio 14, 2008

I'm Your Man



Buon anno Amore...

giovedì, febbraio 07, 2008

Parolai



Ci sono persone abili a parlare pur non sapendo parlare.

Persone che sono in grado di dire tutto ed il contrario di tutto fingendo che non ci sia alcun problema di coerenza. Persone che usano il bispensiero di orwelliana memoria con estrema disinvoltura, persone che potremmo chiamare parolai.

Niente a che vedere con gli antichi sofisti, assai più rozzi di questi, non si basano sui punti ciechi, sulle incoerenze della logica per rendere le proprie affermazioni non falsificabili, ma che raggiungono lo stesso risultato stravolgendo la logica, piegandola al loro uso, salvo poi invocarla, come se fosse sempre stata rispettata, a garante di quanto dicono.

La cosa che più mi genera rabbia non è la semplice esistenza di queste persone, che schermano abilmente il loro vero pensiero, accennandolo soltanto di tanto in tanto come esca. Il fatto di sapere che esistono e di saperle riconoscere sarebbe di per sé antidoto.

No, la cosa che più mi infastidisce è che io sono la loro preda naturale!

Come vorrei che il Principio di Casualità mi avesse dato la calma e la serenità, come vorrei che la mia stupida fiamma interiore fosse dedicata, col suo calore, alla determinazione verso obiettivi importanti e non ad inutili infervorazioni.

Invece no, non riesco a mantenermi sereno e distaccato. In special modo, di fronte a tali manifestazioni di lancioilsassoenascondolamanismo perdo ogni controllo e sono inevitabilmente destinato a "perdere la tenzone".

Non riesco a concentrarmi sul fatto che se una persona non sa comunicare il problema è suo, che se decide di prendere un termine a cui tutti attribuiscono un significato ed usarlo con un altro significato che è noto solo a lui senza preoccuparsi di rendere nota la cosa in modo chiaro ed esplicito, è lui che fa cattiva comunicazione, anzi che non comunica, ma parla con se stesso.

Dovrei, perché da discussioni simili non si trae nulla, specie con persone che si dicono "di sinistra" e ragionano secondo il Silviopensiero, limitandosi a criptarlo appena un pò.

Il livore esagerato, chiaramente percepibile in quanto ho scritto, è di per se stesso dimostrazione di gran parte di ciò che ho scritto, la qual cosa mi atterrisce nuovamente. Gli unici vantaggi derivanti dalla realizzazione di questo post sono: la possibilità di sfogarmi; il fatto di aver scritto un metapensiero in cui, in un certo senso, la forma rimanda e conferma la sostanza; il fatto di aver realizzato che non sono l'unico né il più grande codardo su questa terra.

Maledetta doppio malto! Maledetta stanchezza!

Il mio desiderio di possedere "saggezza vera" è ora davvero doloroso.