mercoledì, aprile 19, 2006

Solitudine arrogante


Non so di cosa si tratti. Non ho idea se sia la primavera o il fatto che in questa breve (ma lunga) parentesi pasquale ho trovato una scusa per stare in casa più di quanto non sarebbe stato opportuno.

So che sono agitato, inquieto e confuso. Mi sono calato 30 inutili gocce di valeriana (10 più di quanto consigliato dalle istruzioni), ma niente, nessuna voglia di mettermi a letto, nessuna voglia di dormire.

E’ un conflitto che va avanti da troppo tempo dentro di me, un conflitto devastante che continua a ripiegarsi su se stesso e ad autoriprodursi. Ragione e sentimento. Banale, forse appena un po’ meno di “sole, cuore, amore” (metabanale, visto che si cita sempre questa frase per indicare la banalità in genere). Non mi ha ancora portato a nulla, tranne forse a fugaci intuizioni come quella secondo la quale è inutile restare in casa per studiare quando si sa benissimo che non si studierà e che sarebbe più opportuno uscire, che fuori esiste anche di giorno. Intuizioni che difficilmente divengono pratica che io stesso annichilisco con intricate autocensure.

Mi sento solo, ma immagino di essere solo in primo luogo perché voglio esserlo, perché sono l’unica persona con cui sia mai veramente stato, con tutto quello che ciò comporta, e perché tutti mi fanno paura, paura più di quanto non sappia accettare.

Consapevolezze inutili, inutili perché non sono certo epifanie, non sono certo sorprese, sono sempre state dentro di me. La consapevolezza è utile se spinge all’azione concreta e la sostiene, se ci si sofferma, si indulge su di essa inutilmente, la consapevolezza di un proprio limite diviene una profezia che si autoadempie, una gabbia che vincola stabilmente a quel limite.

Ho visto per l’ennesima volta Cruel intentino. Il film mi è sempre piaciuto, ma ad ogni visione il mio giudizio si è fatto un po’ più critico. Il fascino della depravazione ed il buonismo di fondo, una romantica redenzione, una drammatica morte ed una necessaria punizione per l’irredenta, non mi colpiscono più come fecero quando lo vidi al cinema al quarto anno di liceo…eppure s’è fatto vedere tutto, fino alla fine, con qualche minima parentesi di zapping per lo più in corrispondenza delle interruzioni pubblicitarie. Divertente il fatto che mentre ricordavo che mi piaceva e che mi toccava, che lo trovavo un film “diverso”, mi chiedevo che cosa cazzo avrebbe potuto pensare di me M. Foucault se fosse stato ancora vivo. Infondo era un film fatto per piacere agli adolescenti e sarebbe da stronzo pensare che io ero (o sono) veramente così “diverso” e “al di sopra delle mode e del pensiero comune” solo perché sono stato (e spero di non essere più) un asociale.

5 commenti:

Cateronza ha detto...

"Nasciamo soli e moriamo soli"...
la consapevolezza di ciò è la base da cui partire per lanciarci nella magnifica avventura ke è la vita...
Ora,il fatto di essere soli può terrorizzarci o lasciarci indifferenti come una delle qualsiasi informazioni di cui prendiamo atto...
il più delle volte ci fa paura...ci proiettiamo nel futuro,magari di rientro a casa dal lavoro,e ci vediamo ad aprire la porta di una casa vuota...nessuno ke ci aspetta,nessuno ke ci sgrida perkè siamo in ritardo e il pranzo si fredda,nessuno ke scaldi l'altra metà del letto...per questo sempre più spesso,quando sentiamo il tic-tac dell'orologio biologico ci rifugiamo nelle relazioni più sbajate o ci circondiamo di persone ke con le loro voci rumoruse coprano il nostro silenzio e colmino quel senso di vuoto...immagina poi quando ti viene il pallino di avere dei figli per perpetrare i tuoi geni...
anke io mi sento sola,a volte molto sola...però il sapere di averlo scelto,mi fa sentire più forte...mi fido molto delle mie scelte,del mio istinto;se mi ritrovo a stare sola significa ke nn mi sento ancora pronta ad uscire dal mio bozzolo...io voglio essere amata ed innamorarmi a mia volta...ma per fare ciò devo prima amare me stessa...sto imparando ad amarmi poco per volta...amarmi così come sono,amarmi per quella ke sono,amarmi e basta,senza riserve,senza paure,senza menzogne..non più intelligente,non più simpatica,non più bella...ma così come sono...perkè io sono un essere unico,per il semplice fatto ke IO SONO...non perkè penso,non perkè sono consapevole,ma per il solo fatto di esistere...nello stesso istante in cui ho cessato di non essere e ho cominciato ad essere...
Bruno...tu sei un ESSERE meraviglioso,un miracolo della natura...tu,come me,come i tuoi genitori,come il reietto ke dorme dentro uno scatolo di cartone...
Tu come ti vedi?...Siamo noi a scejere,sempre...solo quando te ne rendi conto inizi anke a VIVERE...presto riuscirai anke ad amare...
Un bacio umido

Anonimo ha detto...

Minkia!!!! Bruno io posto volentierissimo sul tuo blog, però capirai pure che non è che con discorsi così difficili tutti se la sentano di farlo.
Io cmq la vedo molto + semplice, di solito c'è un tempo per fare tutte le cose,ma non è neanche questa una legge perfetta e io potrei esserne un esempio, però vedi che quando ti capita veramente non ti caghi + addosso e vai dritto dove vuoi andare, poi certo ci vuole pure la fortuna di essere corrisposti,anche quella di solito è scandita da una qualcosa che assomiglia al tempo.
fondamentalmente direi che non sono nemmeno tanto d'accordo "sul nasciamo soli e muoriamo soli" magari ci sono pure le gite organizzate che ne sai?
e cmq a me viene Mazinga z a prendermi come saprai sicuramente già.
ciao

Cateronza ha detto...

il fatto di nascere soli e morire soli,non è una costatazione pessimistica o angosciosa,affatto...il senso è ke dobbiamo esserne consapevoli e nn dobbiamo aver bisogno degli altri...dobbiamo averne solo il desiderio,senza il bisogno...saper stare da soli è il primo passo per avere un rapporto sano e paritario con qualcun altro...per avvicinarci a qualcuno desiderando proprio lui e non un qualsiasi qualcuno ke ci faccia sentire meno soli...
nascere soli e morire soli non implica assolutamente il fatto di esserlo...o meglio,siamo singoli individui,ma al tempo stesso siamo tutti uniti da una maglia invisibile,da qualcosa ke accomuna tutti gli esseri viventi...per questo in realtà la solitudine è un'illusione del corpo e della mente...quando ti guardi intorno,quando provi dei sentimenti verso un altro essere,ke sia anke un canuzzo...davvero ti SENTI solo?...io nn credo...se poi hai la fortuna di avere un amico importante come mazinga Z...sticazzi! =)
un bacio

Anonimo ha detto...

wow condivido al 1000 per 1000: bisogna sapere stare soli e, di più, godere della propria compagnia per potere poi stare bene con altri...anche se in realtà ultimamente ho un dubbio: se poi si incomincia a stare così bene che si diventa gelosi di questa solitudine??e si diventa ancor più terribilmente selettivi nel decidere chi far entrare nel proprio mondo??...ma così divago...volevo dire: Bruno, sei impietoso con te stesso e non ti rendi conto di come sei speciale ...ma poi, già solo il fatto che hai il coraggio di "sputtanarti" (scusa il termine) in pubblico sul tuo blog, mettendoti a nudo...wow, io non so se ce la farei!!...sì immagino già che lo rivolterai contro di te:perchè sono egocentrico!non penso proprio...insomma perchè tante persone ci terrebbero così tanto a un tipo egocentrico, solitario e pauroso degli altri??
...e guarda, se anche lo fossi...chisseneimporta!!!accetta la cosa e vai avanti!

un abbraccio forte forte!

Anonimo ha detto...

Oh cazzo grazie!

Nessuno mi aveva mai detto di assomigliare una delle donne più belle del mondo!

Ommamma aspetta che mi riprendo...

Ma sei sicuro di vederci bene?!

Ussignur che bella questa cosa...

Beh, grazie milel della visita e del commentino!

Apprezzatissimo, credimi...

Giornataccia...

Buona serata!

[ . M . ]