giovedì, giugno 19, 2008

Delirio Esangue


Mi sono sempre vestito "diverso".

Non nel senso di alternativo od originale.

Più o meno consapevolmente ho sempre profuso molto impegno nel non ricadere in nessuno stile identificabile. Certo, avevo delle più o meno chiare inclinazioni, ma non c'erano scelte nette.

C'è gente che fa questo da sempre, teoricamente sono una minoranza, in realtà non sempre. Il punto è che c'è chi lo fa con un idea precisa in testa, chi lo sceglie, e chi lo fa come manifestazione di assoluta e totale indecisione.

I primi, se hanno gusto e ascendente, diventano, magari anche loro malgrado, trend setter. I secondi...beh...di solito finiscono nella categoria degli "sfigati", o dei "trasparenti", grande contenitore in cui si infilano le persone che, non solo non hanno deciso chi vogliono essere, ma manco ci provano e non hanno caratteristiche innate tali da renderli oggetto di etichettamenti più peculiari.

Perché questo discorso, che per altro troncherò qui? Non lo so, è un idea che mi è venuta mentre tornavo dall'ospedale dove ho fatto gli esami del sangue.

A questo proposito: siamo biofabbriche, produciamo sangue, feci, altre cose e caos/organizzazione. Carino. Batteri e globuli vari ringraziano. L'entropia è commossa.

Dio che sonno...e che svarioni...e si che non me ne hanno preso troppo di sangue. Mah...

Perdonatemi, devo riprendere la mano.

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