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sabato, dicembre 04, 2010

Il ritorno....



Il Teatro degli Orrori - Majakovskij


Torna come un'eco vaga....

eppure...

eppure è ancora presente, in un angolo del mio essere.

Mentre l'etilismo mi concede fugaci visioni di futuro prossimo, mentre considero, pondero l'idea di cosa esattamente sia una lingua, mentre assaporo l'evento della reciproca comprensione, dello scambio di significato che si può ipotizzare corrispondente, il tempo si ferma.

Non ringiovanisco, né smetto di invecchiare, solo che in un momento mi pongo esterno, come vuolesi il creatore, oltre il fluire. Arrogantemente astratto contemplo il mio percorso fino ad ora.

Avverto la consapevolezza pura che ci sono ceppi che indosso nell'anima, ceppi di cui mi libero solo quando gli strati superficiali della mente consapevole e paraconsapevole, il luogo delle guardie, dei censori, vengono sfogliati come le dure foglie di un carciofo.

Il prodotto della fermentazione, produce una consapevolezza che trascende la mia banalità, che quantomeno non me la rende soffocante. Sono io, sempre io, non è qualcun'altro, cambiano solo i rapporti, gli equilibri di potere: si apre la mente alla natura più schietta, si sciolgono, in parte, strutture antichissime e rigide, cresciute nel tempo tanto da costringermi e sostenermi.

Ad anima aperta sento il freddo della notte dentro.

Timido esibizionista.

Rumorosamente sommesso.

Ancora vivo....ancora scrivo.....


mercoledì, febbraio 04, 2009

Profeta dell'apocalisse


"Creature del male!"

Così biascicava il vecchio barbone al nostro passaggio.

"Creature del male!"

le parole ci arrivavano distinte, con il tanfo ammorbante che interrompeva violentemente i nostri pensieri.

Mi sono sorpreso nel trovarmi esaltato. Forse il vecchio ghignante annunciava l'apocalisse?

Perchè la fine di tutte le cose dovrebbe essere esaltante?

Forse perchè è netta, è certa, sicura è abnorme, non è tediosa, non può lasciarti indifferente, non l'hai mai vista prima e non la vedrai mai più dopo, e lo sai.

Uno squarcio colorato in una giornata piuttosto grigia.

"Creature del male!"

"Certo che io, a uno che mi dice così, i soldi non glie li darei"

"Io invece si, proprio perchè dice così"

martedì, settembre 16, 2008

Dance boost

- Elio e le storie tese - Mio cugino -
Non era possibile fare altrimenti, questo è chiaro! Dovevo assolutamente mettere questo video!!!
"Mio cugino" di Elio e le Storie Tese è uno degli esempi di come questi artisti siano in grado di catturare, nelle loro canzoni, i ricordi di un'intera generazione (e forse più). Chi non ha mai millantato le mirabolanti imprese di un cugino più o meno reale? Cugini che erano cintura nera 1000° dan di una non meglio precisata arte marziale, cugini che sapevano recitare ruttando tutto l'elenco telefonico di Milano, cugini che potevano piegare il ginocchio al contrario e amenità varie. Geniale. Potete gettare discredito quanto volete sulla demenzialità degli Elio's, ma nei loro testi ci sono un'infinità di piccole immagini, di modi di dire, di racconti che chi è nato negli '80 non può ignorare.
Secondo punto all'ordine del giorno: siete in ufficio, oberati di lavoro inutile che non importa quanto svolgerete bene, tanto sarà cassato, imparanoiati per coincidenze nefande e scadenze angosciose...che fate? C'è solo una cosa da fare, nell'ora di pausa andate su you tube e fate partire il video di una canzone dal ritmo incalzante (di cassa rullante e charleston...hehehe) e mettetevi a ballare come dei pazzi sulla vostra sedia dotata di rotelle, canticchiando il testo, in falsetto per fare gli acuti (fumo, non posso pretendere), mentre la vostra collega vi guarda con gli occhi sgranati facendo dei gesti tipo "questo è fuso forte". La suddetta pratica, al costo di una sudata che può essere pericolosa per seguenti relazioni sociali, vi sparerà il morale a mille aiutandovi a concentrarvi sulle cose belle e felici, il che è utile se di li a poco dovrete prendere legnate ad una riunione.