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lunedì, giugno 29, 2009

Il ritorno...



Sono un miscuglio inconciliabile di opposti.

Per ogni dualità c'è un estremo dominante. Nel tempo la dominanza cambia, a volte. A volte no. Comunque ci sono sempre entrambi, gli estremi. Nessuna ricomposizione, nessuna unità.

Se la dominanza di uno è tale da eclissare totalmente il secondo, tanto che sia impossibile riconoscerne la presenza, l'altro non si annulla. Si sotterra, si incista, diventa lentamente una presenza oscura e pulsante. Incarnito e violento, chiede soddisfazione contro ogni ragionevolezza, contro ogni tentativo di dare un ordine stabile all'identità.

Una ciste. Un ernia. E se non è ben chiara la posizione, la natura di ciò che origina il fastidio, il dolore, ora intenso, ora leggero, ora acuto, ora continuo, è ben presente il fastidio, il dolore stesso.

Sento che potrei perdere la mia parte fantasiosa, la mia parte creativa, creativa per la creatività, non creativa nel rigido inquadramento lavorativo. Ho paura di non riuscire più a scrivere, a giocare di ruolo, ad inventare storie. Non posso diventare ancora più arido, diventerei ancora più tormentato e, visto che somatizzo tutto sempre più violentemente, non so se il mio corpo potrebbe sopportarlo.

venerdì, giugno 13, 2008

Next level



E' tanto che non scrivo...davvero tanto...

Sono stato in sospeso. Sono stato in attesa.

Adesso corro.

E' il prossimo livello, reset e via. Non è che parti da zero, per continuare la metafora videoludica, ho con me un pò di equipaggiamento accumulato ai livelli precedenti, ma non ho routine. Ci sono nuovi schemi d'azione da costruire, nuovi modi di risolvere le situazioni, ma a questo livello ci sono arrivato, quindi non devo essere del tutto sprovveduto.

Spaventa ed eccita...

Si profilano possibilità nuove, nuove realizzazioni, ma anche nuovi compromessi, "lezioni" da imparare, affiancate a quelle che non ho ancora imparato ma che rincorro da un pò.

Tutti hanno un blog. Ognuno scrive le sue cazzate e si fa leggere da qualche amico particolarmente affine e/o misericordioso (circa una trentina). Un sacco di voci e poche orecchie. Tantissime verità e altrettante presunzioni.

Sconfortante sentirsi tra questi visto come si parla del fenomeno. Difficile capire fin dove è l'ennesima riproposizione di "si stava meglio prima" e dove invece è una critica contestuale e sensata.

Dunque il silenzio...temporaneo...anche perchè mi dovevo/devo rieditare.

Ora, non azzardandomi ad emulare il buon (qualcuno ci metterà il TM prima o poi su "il buon") g. che ha spremuto questa forma di comunicazione a dovere, lasciandola per altre forme più vitali al momento giusto, scrivo di nuovo.

Ho deciso di fottermene delle mie paranoie rispetto alla dimensione globale del fenomeno e alle sue implicazioni. Ogni tanto mi piace scrivermi, mi aiuta, mi rilassa, quindi, ignrantemente, stolidamente e superficialmente scrivo...di nuovo...non so per quanto.

mercoledì, settembre 12, 2007

Agrafia...


L'altro giorno, dopo la consegnia dell'estenuante tesina a tema violazione dei diritti umani in Cecenia, mi era tornata voglia di scrivere, oltre che buon umore. Per quanto uno possa cercare di prendere le distanze quando fa una cosa del genere, è inevitabile restarne colpiti e, visto che la situazione nella repubblica caucasica è veramente ai limiti del concepibile, ero sollevato dal non dover più leggere/scrivere di quell'atrocità ogni giorno. Magari, dopo l'orale, cinicamente dimenticherò, anche se non del tutto.

Comunque, mi era tornata la voglia di scrivere e avevo scritto, ma una connessione incomprensibilmente assente mi aveva impedito di pubblicare e, il riavvio forzato del pc, di salvare le quattro idiozie scritte.

Ora il mood è tornato un pò ad essere quello del mutismo (l'equivalente grafico...agrafia?), ma siccome nonostante non scriva un cavolo da tempo vedo che, quotidianamente, ci sono almeno un 16-17 visite, perseverare in questo stato di inazione mi sembra...scorretto (?).

Non che con questo post io abbia aggiunto gran che al nulla, ma volevo ringraziare g. (in particolare per le sue sagge riflessioni da uomo maturo - e non scherzo -), amanda, angelo e tutti gli altri che sono passati a leggere o scrivere.

PS: avevo un'ammorbante dissertazione sulla natura della "normalità" e della "anormalità", ma mi ero rotto le palle da solo ed ho voluto risparmiarvela.