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lunedì, novembre 05, 2007

Un giorno il male di vivere ho inscenato


Rassicurazione...

A volte capita di sentirsi deboli, insicuri, imbranati, incapaci di gestire anche la più stupida delle situazioni. Si può semplicemente arrendersi all'idea di essere imbranati cronici e passare sopra al problema, sperando forse di avere vicino qualcuno in grado di aiutarci. Questa "soluzione" però non è sempre applicabile, perché ci sono cose che possono essere fatte solo in prima persona e, nella maggior parte dei casi, le cose importanti ricadono in questa categoria. Quanto detto è, credo, tanto più vero quanto più l'età avanza.

Capita, nelle circostanze in cui si verifica la necessità di affrontare da soli i propri problemi, di farsi prendere dal panico, spesso per sovrastima del problema e/o per sottostima della propria capacità di risolverlo. La paura, che nasce come ottimo strumento di sopravvivenza, in circostanze simili, tende ad avere il deleterio effetto di profezia che si autoadempie: una cosa da nulla, o magari una situazione la cui gestione è impegnativa ma possibile, diventano ostacoli insormontabili. L'ansia finisce per far fare cose immensamente stupide, finisce per portare qualsiasi cosa all'esasperazione, per far chiedere insensate e pedanti rassicurazioni a persone con cui crediamo di avere un problema che, magari, proprio questa richiesta pone in essere. Seguendo questa strada non si fa altro che essere artefici di epiloghi nefasti.

Ci vuole coraggio e non parlo di coraggio da eroi, di coraggio con la C maiuscola, parlo di un coraggio molto più piccolo e banale, di un coraggio quotidiano, che, pare, ai tempi dei nostri genitori e, ancor di più, dei nostri nonni si trovava in chiunque fin dalla più tenera età, o quasi. Il mondo era più duro allora e si badava alla sostanza delle cose, non in quest'epoca di bamboccioni eterni infanti. Non so quanto sono ironico...

Il coraggio serve per fare serenamente le scelte di tutti i giorni, sapendo di poter sbagliare e soffrire, ma agendo per ottenere ciò che si desidera in modo poi da non ritrovarsi con in mano solo sogni e speranze, a prendere, pioggia aspettando treni già passati in una stazione deserta.

Lo so, è tutto molto banale...ma, ancora una volta, sono riflessioni contestuali.

giovedì, ottobre 25, 2007

Momenti


Ci sono dei momenti in cui ti senti estremamente vivo e senti cose che fai, che normalmente valuti molto poco, incredibilmente importanti.

In tutto questo, spesso, alcol (in quantità ragionevoli), amore e musica giocano un ruolo fondamentale.

Se si imparasse a coltivare questi momenti adeguatamente, basterebbero da soli a ripagare il biglietto della vita


lunedì, agosto 13, 2007

Summer connection



Quando si dice la fortuna...

Si potrebbe pensare, che oggi come oggi, chiunque abbia un router wireless sappia che è opportuno proteggere la connessione per evitare i terribili vampiri di banda. Si potrebbe pensarlo, come facevo io, ma ci si sbaglierebbe, e per fortuna.

Dopo due Alice protette con WPA, trac! Ecco che, girando per lo scantinato con il computer acceso con la scheda di rete attiva, ti becco una connessione aperta. Ovviamente mi ci butto a pesce (nella rete) e, in un colpo, recupero qualche oretta di connessione e mi levo dalla testa l'insistenza di mio padre che, non riuscendo a collegarsi con il 56k, smania per trasmettere file di lavoro, non accontentandosi del mio parere negativo, ma richiedendone altri due (sempre negativi).

Che fare, ringrazio sentitamente l'ignaro e ignoto benefattore, a cui non penso di togliere molto visto che ho poco tempo per connettermi e di solito lo faccio ad orari improbi per i più e riapro i battenti del blog, anche se solo per una breve comunicazione estemporanea.

Di cose da dire ne avrei tante, la vacanza procede, ma lascio il tutto ad un prossimo post, non so quando. Buona prosecuzione a tutti...

martedì, maggio 29, 2007

Last chance


Pandora ha chiuso i battenti...almeno per gli utenti residenti fuori dagli States (per chi non ricorda o non sa di cosa io stia parlando, ecco il link ad un post precedente in cui reperire l'informazione). Inutile dire che la cosa mi rattrista parecchio. Non sto a ripetere i motivi per cui adoravo questo servizio.

Come dice il caro Proff. Diamantini, l'importante è innovare e se le cose non vanno come dovrebbero è inutile strillare e piangersi addosso, bisogna pensare al futuro e trovare soluzioni pratiche. Siccome in internet, di solito, problemi e soluzioni si susseguono in modo frenetico, mi sono messo a cercare un modo per aggirare il divieto per gli utenti italiani di accedere al famoso sito sulla grande Rete.

Risultati: ci sono due tipi di soluzioni,

A) Essendo il controllo centrato sulla verifica dell'indirizzo IP con cui accediamo al sito (che informa il software di pandora rispetto alla nostra posizione nel mondo fisico e quindi alla nostra non presenza entro i confini USA), una prima soluzione è quella di falsare quest'ultimo ed ingannare il sistema con informazioni false. Inutile dire che è una soluzione da bambini cattivi e irrispettosi delle leggi e degli interessi delle povere case discografiche. Volendo farlo lo stesso si potrebbe utilizzare un "proxy", ovvero un programma che si interpone tra noi e il server e può dare a quest'ultimo un indirizzo IP diverso da quello reale.
Questa soluzione ha però degli svantaggi: ho verificato che non sempre funziona, pandora si accorge che "c'è qualcosa che non torna", inoltre questo espediente rallenta la connessione. E allora?

B) La seconda soluzione, che sto usando con profitto, è Last.fm, net-radio di concezione simile a Pandora, valida alternativa a quest'ultima. Funziona in un modo leggermente diverso rispetto a Pandora, prevede (ma non mi pare sia obbligatorio) lo scaricamento di un leggero programmino attraverso il quale gestire la vostra fruizione musicale e tutti gli elementi del vostro profilo. La registrazione è gratuita e rapidissima (niente conferme via e-mail se non ricordo male). Il sito è un vero e proprio portale, assai più ricco di quello di Pandora, pieno di link utili e interessanti, gruppi di discussione e consigli per l'ascolto, info su artisti e album, ma, sopratutto, disponibile anche in italiano.


Last.fm non ha alle spalle il music genome project e la classificazione dei pezzi è un pò più classica/empirica, ma grazie ai feedback degli utenti la cosa viene corretta a livello "empirico". Io lo sto ancora provando e, se di per sé preferisco ancora Pandora, mi sembra promettente. Ditemi che ne pensate.

Una chicca: rispetto a Pandora c'è molta più musica europea ed italiana/conosciuta e ascoltata in Europa e Italia.