Visualizzazione post con etichetta Genetliaco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Genetliaco. Mostra tutti i post

venerdì, marzo 07, 2008

Parigi


Parigi, arrivo (di nuovo)!

Non emozionarti troppo, non starò molto.

Un regalo di compleanno inaspettato ed "inaspettatamente accettato" farà si che, stasera, per la precisione verso le 22.00, calcherò per la terza volta il suolo francese e per la seconda quello parigino. Il tutto in compagnia dei responsabili del regalo: il buon Teo (futuro sempre più prossimo Nobel per la fisica) che è già sul posto a mostrare al mondo cosa possano fare dei fotoni adeguatamente motivati ed "ingarbugliati", e il buon Tuc (già bassista/volatile e futuro insertore di elettrodi in cranii di gerbilli) che invece partirà con me da Orio.

Spero che tutti gli altri non sentano troppo la mia mancanza (ma spero anche che qualcuno la senta un pochino di più, visto che sarà sicuramente ricambiata)...godetevela, dura solo tre giorni.

Mi prodigherò affinché, in questi giorni, la mia testa si alleggerisca di numeri e statistiche varie e di ansie da tesi, in modo che, al mio ritorno, possano sciamare di nuovo ma con più profitto.

Buon viaggio a me, dunque.

martedì, febbraio 19, 2008



- Video da: Full Metal Jacket
di Stanley Kubrick -

Auguri a me...

Inevitabile come l'allergia (per chi l'ha) a primavera, la melancolia (per chi la sente) il giorno del compleanno una volta superati i 18.

Come al solito parlo in generale, ma la cosa riguarda me (anche se sono consapevole che non riguarda solo me). Passa tempo, ne passa tanto, e mi sono accorto che, a fronte di cambiamenti che devo affermare e riaffermare essere forti, ci sono continuità (nello specifico spiacevoli) che si manifestano tranquillamente senza alcun bisogno di invito o pubblicità.

Una cosa divertente (a parte i link nella mail di gio, relativi al nuovo inno "Silvio c'è", sul quale, veramente, non mi sento di dire nulla) è stata l'accorgermi che il tempo passa mentre, in un'anteprima di "porta a porta", l'omonimo ronzante chiedeva conferma a Pier Ferdy dell'avvenuto divorzio con i forzisti/forzioti dopo 15 anni.

Ho pensato subito due cose: Berlusconi e soci mi ammorbano l'esistenza da ben 15 anni!? (e questo senza fare considerazioni più profonde); sono passati 15 anni, che sono tanti, davvero tanti, specie di questi tempi, ma ne ho vissuti quasi altrettanti, 15 anni fa ero un adolescente problematico (principalmente per me stesso), non al di la da venire.

Comunque...capirete che se mi abbandono a pensieri simili, accompagnati da quello che "la tesi non si scrive da sola e che il fatto di saperlo non la convincerà comunque a scriversi da sola", non parto proprio benissimo.

Diciamo però che voglio restare aperto al futuro e conservare un minimo di ottimismo, non tanto per la giornata di domani in sé (il compleanno non è uno dei miei rituali preferiti ormai da tempo e ho già provveduto a destrutturarlo il più possibile), ma in generale, e che lo voglio fare perchè sarebbe stupido non farlo, ma anche per il piacere di contraddire (affettuosamente) la mia cara Chia, che ama affermare che dentro di me ci sia un'ineliminabile cupezza di fondo.

Dunque, come direbbe il buon g. (o comunque l'interessante e decadente g.), W ME! (almeno per oggi, ma spero di più in altri giorni diversi dal 19/02/xxxx).

PS: il video d'apertura non è megalomania, è solo che cercavo qualcosa di compleannizio e non ho potuto resistere a questa citazione.

lunedì, febbraio 19, 2007

Genetliaco!!!!!!!!!!! Fank....o al Mulo!!!!!!!!!


La felicità se ne frega amabilmente di quando l'hai invitata a comparire. Si disinteressa grandemente dei tuoi progetti a riguardo. Non si fa minimamente influenzare da aspettative e attese. La felicità quando decide di arrivare arriva, con buona pace di chi pensa di poterla programmare.

E' grandioso, quando sei felice, avere molti buoni amici intorno: un buon amico quando ti vede, ti sente, ti sa felice, è felice per te e te lo manifesta accrescendo smisuratamente la tua stessa felicità. Sarò mieloso, cosa che ho sempre dichiarato di detestare, ma non credo di aver mai apprezzato tanto la vicinanza degli amici come ora.

Mille voci (in realtà no, sono la minoranza) insistono che la felicità in questione sia solo apparente e momentanea, ma l'irrilevanza di tutto ciò di fronte all'infinità è talmente palese che non vale nemmeno la pena di prendere in considerazione tali asserzioni. Durasse anche solo un secondo troverebbe in sè stessa il pieno motivo d'essere.

Fare un elenco dei ringraziamenti sarebbe lungo e inutile. Miro a rendere concretamente noto il mio affetto a tutte le persone che mi sono vicine in questo momento e che mi sono state vicine in ben altri momenti, inoltre sono sicuro che i più assidui tra loro sono ampiamente consapevoli del mio affetto.

Ora chiudo prima di delirar oltre, facendomi gli auguri per il genetliaco...che l'anno a seguire ricalchi gli ultimi giorni che l'hanno preceduto.